Guido Botteri
13 luglio 2012
Infedeli e apòstati.
Le religioni variano nella loro trattamento degli infedeli, che spazia dall’indifferenza alla strage. La nuova religione si basa attualmente sull’assalto verbale e sulle denigrazioni e diffamazioni, anche se ci sono coloro che vorrebbero andare oltre (un esempio di questo fu il video “no pressure” in cui si facevano saltare in aria bambini che non fossero particolarmente entusiasti di collaborare alla lotta all’AGW – quindi non solo i “contrari”, ma anche i “tiepidi”; altro esempio è stato l’invito a bruciare le case degli scettici; altro quello di sottoporre gli scettici a trattamento psichiatrico; altro la creazione di appositi tribunali per reati ambientali, come se questa parte della materia giudiziaria non dovesse essere trattata da normali tribunali, ma da giudici appositamente scelti – in base a quale criteri, e soprattutto “da chi” ? – per quello scopo…e potrei continuare con le pericolose stramberie che sono state proposte dai più fanatici cultori di questa nuova religione verde). Chiamano “negazionisti” gli “infedeli” – un riferimento verbale all’Olocausto, di poco valore e abbastanza spregevole (coloro che mi seguono ricordano bene con quanta insistenza e vigore mi sia sempre battuto contro questo uso obbrobrioso e arbitrario di questa parola molto offensiva, e che presuppone che “loro” abbiano ragione, e gli altri torto, prima ancora di iniziare a discutere). C’è una campagna sostenuta per negare ai “negazionisti” qualsiasi tipo di piattaforma pubblica perché possano esprimere le loro opinioni. E tutto questo non ha il sapore della Scienza, ma della setta fanatica.
A questo punto vorrei fare una mia precisazione sul concetto di democrazia nella Scienza. Perché esso potrebbe non essere chiaro, visto l’insistenza con cui alcune persone scettiche, tra cui il sottoscritto, ricordano che la Scienza non deve essere democratica, e poi le stesse persone, tra cui il sottoscritto, si lamentano della mancanza di democrazia nella Scienza.
L’apparente contraddizione è dovuta al fatto che si parla di due aspetti diversi della Scienza. Il primo attiene al “contenuto” della Scienza. Non sarà una votazione a decidere se la Terra è rotonda o piatta (come nel racconto di Shelburn “La votazione per la Terra Piatta”)… nella Scienza non conta il “consenso” né l’autorità di qualche autorevole personaggio (ricordate il “nullius in verba” di quando la Royal Society aveva a cuore la Scienza ?) ma contano le evidenze, le misure, gli esperimenti. Non è importante se una certa previsione l’ha fatta lo stimatissimo James Hansen, ed ha il consenso del 97% degli scienziati…ha importanza se quella previsione si verifica o no (e quella previsione NON si è verificata).
Diversa cosa però è l’aspetto formale della Scienza, e cioè le discussioni, il confronto delle idee. La Scienza si basa su argomenti solidi (in quanto sostenuti da prove concrete), e quindi non ha paura del confronto, non ha bisogno di urlare e denigrare, come fanno i politici. La forza della Scienza è negli argomenti, e questi possono prevalere anche se detti pacatamente. L’importante è che siano giusti e veri. Impedire ad altri di parlare NON è atteggiamento da scienziati. Le idee sbagliate si possono contrastare con la forza della ragione, e delle rispondenze sperimentali.
Gli apostati sono universalmente ancor più vituperati degli infedeli. Hanno voltato le spalle alla vera fede, qualsiasi essa sia. Gli apostati, o gli eretici parziali, sono ancora più odiati e nel corso dei secoli hanno subito le pene, anche mortali, più terribili. Nel caso dell’ “ambientalista scettico”, Bjorn Lomborg, è un “credente”. In realtà egli è un credente seriale, accettando, per esempio, che mangiare sedano provochi il due per cento di tutti i tumori e, naturalmente, che il riscaldamento globale sia causato dall’uomo, ma lui rifiuta il sacrificio dell’umanità alla credenza. Questo (per loro) è inaccettabile!
Cosa sono qualche milione di decessi causati da acqua sporca, punture di zanzara e altri pericoli fintanto che le persone possono essere rese conformi ? Finora è stato aggredito solo con insulti e torte alla crema (da parte di quel Mark Lynas che aveva raccontato che sei gradi in più avrebbero causato l’estinzione della specie umana, ma che non aveva spiegato perché non si siano estinti gli Inuit o i Tuareg, separati da ben più di sei gradi…). Patrick Moore, uno dei fondatori di Greenpeace, ha rotto con il movimento a causa delle loro crescenti tendenze anti-umane, anti-scientifiche e della deriva nell’estremismo. L’ultima goccia per lui è stata la campagna contro il cloro, non solo una componente essenziale della vita umana ma anche la base di uno degli interventi salva-vita più efficaci. Di conseguenza, è stato sottoposto ad una prolungata campagna di diffamazione, descritto come un eco-Giuda, rinnegato e traditore. Ogni commentatore minore o blogger che manifesti incredulità può aspettarsi di diventare il bersaglio di abusi da parte di sedicenti protettori della fede.
Le religioni variano nella loro trattamento degli infedeli, che spazia dall’indifferenza alla strage. La nuova religione si basa attualmente sull’assalto verbale e sulle denigrazioni e diffamazioni, anche se ci sono coloro che vorrebbero andare oltre (un esempio di questo fu il video “no pressure” in cui si facevano saltare in aria bambini che non fossero particolarmente entusiasti di collaborare alla lotta all’AGW – quindi non solo i “contrari”, ma anche i “tiepidi”; altro esempio è stato l’invito a bruciare le case degli scettici; altro quello di sottoporre gli scettici a trattamento psichiatrico; altro la creazione di appositi tribunali per reati ambientali, come se questa parte della materia giudiziaria non dovesse essere trattata da normali tribunali, ma da giudici appositamente scelti – in base a quale criteri, e soprattutto “da chi” ? – per quello scopo…e potrei continuare con le pericolose stramberie che sono state proposte dai più fanatici cultori di questa nuova religione verde). Chiamano “negazionisti” gli “infedeli” – un riferimento verbale all’Olocausto, di poco valore e abbastanza spregevole (coloro che mi seguono ricordano bene con quanta insistenza e vigore mi sia sempre battuto contro questo uso obbrobrioso e arbitrario di questa parola molto offensiva, e che presuppone che “loro” abbiano ragione, e gli altri torto, prima ancora di iniziare a discutere). C’è una campagna sostenuta per negare ai “negazionisti” qualsiasi tipo di piattaforma pubblica perché possano esprimere le loro opinioni. E tutto questo non ha il sapore della Scienza, ma della setta fanatica.
A questo punto vorrei fare una mia precisazione sul concetto di democrazia nella Scienza. Perché esso potrebbe non essere chiaro, visto l’insistenza con cui alcune persone scettiche, tra cui il sottoscritto, ricordano che la Scienza non deve essere democratica, e poi le stesse persone, tra cui il sottoscritto, si lamentano della mancanza di democrazia nella Scienza.
L’apparente contraddizione è dovuta al fatto che si parla di due aspetti diversi della Scienza. Il primo attiene al “contenuto” della Scienza. Non sarà una votazione a decidere se la Terra è rotonda o piatta (come nel racconto di Shelburn “La votazione per la Terra Piatta”)… nella Scienza non conta il “consenso” né l’autorità di qualche autorevole personaggio (ricordate il “nullius in verba” di quando la Royal Society aveva a cuore la Scienza ?) ma contano le evidenze, le misure, gli esperimenti. Non è importante se una certa previsione l’ha fatta lo stimatissimo James Hansen, ed ha il consenso del 97% degli scienziati…ha importanza se quella previsione si verifica o no (e quella previsione NON si è verificata).
Diversa cosa però è l’aspetto formale della Scienza, e cioè le discussioni, il confronto delle idee. La Scienza si basa su argomenti solidi (in quanto sostenuti da prove concrete), e quindi non ha paura del confronto, non ha bisogno di urlare e denigrare, come fanno i politici. La forza della Scienza è negli argomenti, e questi possono prevalere anche se detti pacatamente. L’importante è che siano giusti e veri. Impedire ad altri di parlare NON è atteggiamento da scienziati. Le idee sbagliate si possono contrastare con la forza della ragione, e delle rispondenze sperimentali.
Gli apostati sono universalmente ancor più vituperati degli infedeli. Hanno voltato le spalle alla vera fede, qualsiasi essa sia. Gli apostati, o gli eretici parziali, sono ancora più odiati e nel corso dei secoli hanno subito le pene, anche mortali, più terribili. Nel caso dell’ “ambientalista scettico”, Bjorn Lomborg, è un “credente”. In realtà egli è un credente seriale, accettando, per esempio, che mangiare sedano provochi il due per cento di tutti i tumori e, naturalmente, che il riscaldamento globale sia causato dall’uomo, ma lui rifiuta il sacrificio dell’umanità alla credenza. Questo (per loro) è inaccettabile!
Cosa sono qualche milione di decessi causati da acqua sporca, punture di zanzara e altri pericoli fintanto che le persone possono essere rese conformi ? Finora è stato aggredito solo con insulti e torte alla crema (da parte di quel Mark Lynas che aveva raccontato che sei gradi in più avrebbero causato l’estinzione della specie umana, ma che non aveva spiegato perché non si siano estinti gli Inuit o i Tuareg, separati da ben più di sei gradi…). Patrick Moore, uno dei fondatori di Greenpeace, ha rotto con il movimento a causa delle loro crescenti tendenze anti-umane, anti-scientifiche e della deriva nell’estremismo. L’ultima goccia per lui è stata la campagna contro il cloro, non solo una componente essenziale della vita umana ma anche la base di uno degli interventi salva-vita più efficaci. Di conseguenza, è stato sottoposto ad una prolungata campagna di diffamazione, descritto come un eco-Giuda, rinnegato e traditore. Ogni commentatore minore o blogger che manifesti incredulità può aspettarsi di diventare il bersaglio di abusi da parte di sedicenti protettori della fede.